INFERTILITA' E PMA

Và dove ti porta il Cuore

24 Giugno 2013

“Sai qual è un errore che si fa sempre? Quello di credere che la vita sia immutabile, come una volta preso un binario lo si debba percorrere fino in fondo. Il destino invece ha molta più fantasia di noi. Proprio quando credi di trovarti in una situazione senza via di scampo, quando raggiungi il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, si stravolge, e da un momento all’altro ti trovi a vivere una nuova vita. “
{Susanna Tamaro – tratto da “Và dove ti porta il cuore”}

Il mio cuore mi ha portato fino a qui e ora è sospeso tra speranza e paura. Perché diciamoci la verità, poche balle, man mano che il giorno del verdetto si avvicina la speranza lascia il posto all’inquietudine, e quella certezza ti abbandona, lasciandoti sola e disarmata.
Oggi mi sento così, anche se sono serena sento che non è andata. Ho dolori da ciclo e nessun sintomo. Lo so che vuol dire tutto e niente, ma dentro di me ho sempre saputo che quando ci sarebbe stato qualcuno dentro di me io l’avrei sentito.
Se continuo a sperare è solo perché lui, lei, loro meritano la mia fiducia. Hanno fatto tanto per arrivare fin dove sono arrivati e non sta a me tradirli.

Il weekend è andato benissimo. Sabato ho rotto il riposo assoluto, sono andata dalla Parrucchiera e con gli amici abbiamo improvvisato una pizzatta, sono stata veramente bene. Loro sanno tutto.
Domenica invece, ero di battesimo, il bimbo di un’amica. E’ stata un giornata molto impegnativa ma bellissima. In Chiesa mi sono pure commossa, mai capitato. O meglio mi capita spesso di commuovermi ai matrimoni, ma è la prima volta che mi commuovo a un battesimo, saranno gli ormoni? ^_^

L’ApprendistaC continua a (non) trattarmi come se fossi un pezzo di cristallo. Mi bacia sempre il pancino e mi chiede com stanno i minuscoletti. Io gli rispondo che non lo so, che non si fanno sentire (?), ma che secondo me stanno bene… Per lui forse è tutto più difficile, a volte sottovaluto il suo ruolo e mi rendo conto che non è facile sentirsi solo uno spettatore impotente e soprattutto gestire i miei sbalzi d’umore. Lo amo tanto, e spero presto di vederlo felice, pieno di quella felicità che solo la paternità ti può dare.

Va beh dai, oggi è così AMATEMI lo stesso 😉

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Miky

Miky, 40 anni, un cuore sardo che batte in Piemonte. Moglie e mamma. Qui tra le pagine del mio blog, condivido passioni e ricordi, istanti di vita e piccoli dettagli di una giornata qualunque. Perché voglio ricordarmi ogni giorno quanto sia straordinario poter vivere un'ordinaria quotidianità!

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