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Elf on the Shelf: una nuova tradizione natalizia

2 Novembre 2019
ELF ON THE SHELF

Sono affascinata dalle tradizioni, soprattutto se hanno a che fare con il Natale, quindi vien da se che quando sono venuta a conoscenza di “Elf on the Shelf” (letteralmente l’elfo sulla mensola) ho deciso subito di farla nostra.

Ma cosa è “Elf on the Shelf”?

Secondo la tradizione, dal primo dicembre (tradizionalmente in America dal giorno del Ringraziamento) fino alla notte di Natale, compare in casa una piccola porta che mette in comunicazione il mondo reale con il mondo degli Elfi di Babbo Natale.
L’elfo si mostra sotto forma di pupazzo ma è un vero e proprio aiutante di Babbo Natale che prende vita solo quando non visto. Infatti ogni mattina si fa trovare in un posto diverso, e il, e il divertimento dei bambini è proprio quello di alzarsi la mattina con l’idea di cercare l’elfo e scoprire dove si è nascosto.

ELF ON THE SHELF

Qual è il compito dell’Elfo di Babbo Natale?

Il suo compito è quello di vigilare e controllare, per poi riferire a Babbo Natale notizie sul comportamento dei bambini e giudicare se meritevoli di ricevere, la notte di Natale, i regali da loro desiderati. Personalmente questa chiave di lettura non mi piace molto, e usare l’elfo come giudice per “ricattare” Nicolò mi sembra poco educativo. Ripeto, opinione personale.
Quindi dopo aver costruito la porticina e acquistato il nostro Elfo su Amazon, ho deciso che il piccolo aiutante di Babbo Natale nei 24 giorni che abiterà a casa nostra, avrà più la funzione di aiutare Nicolò, dandogli consigli, chiedendogli piccoli compiti o proponendogli un’attività da fare con mamma e papà. La sua funzione principale sarà quella di conoscere meglio Nicolò osservando il suo comportamento per capire come passa il suo tempo, cosa gli piace fare, che libri gli piace leggere e quali sono i suoi giochi preferiti. Queste informazioni saranno utili a Babbo Natale per preparare i doni.

Un Elfo dispettoso che non può essere toccato?

Un altro aspetto che non piaceva della tradizione originale era quello dell’elfo dispettoso, ciò però non toglie che non mancherà qualche simpatico e divertente scherzetto, a testimoniare la presenza del nostro piccolo amico, basterà lasciarlo accanto al misfatto.
Inoltre la tradizione americana vuole che l’elfo non sia toccato. Conoscendo Nicolò questa regola sarebbe stata sicuramente oggetto di discussione, quindi il nostro Elfo si potrà toccare e soprattutto coccolare.

Fino a quando?

Tutto questo fino al fino al 24 dicembre, quando saluteremo l’elfo che tornerà al Polo Nord insieme a Babbo Natale.

Alcuni consigli

Vi consiglio di acquistare il libro “Che la magia abbia inizio… attenzione Elfo in arrivo, e di leggerlo con il/la vostro/a bambino/a primo dell’arrivo dell’Elfo in casa.
Inoltre se avete un account Facebook vi consiglio di iscrivervi a questo gruppo dove troverete tante idee e consigli.

Tutorial porticina

Occorrente:
Spatole stendicera (o palette gelato);
Lime per unghie usa e getta;
Cartone;
Colore e pennellino;
Colla a caldo;
Decori (pigne piccole, rametti, corteccia).

Tagliate le palettine della lunghezza che preferite e incollatele sul cartone. Incollate anche le due lime usa e getta.
ELF ON THE SHELF
Successivamente pitturatele del colore che preferite (io ho usato il marrone).
ELF ON THE SHELF
Incidete leggermente la corteccia per incastrare la porticina. Poi fissatela con la colla.
ELF ON THE SHELF
Assemblate e personalizzate a vostro piacimento.
ELF ON THE SHELF
Mi raccomando non dimenticatevi di far trovare anche la letterina, scritta da Babbo Natale, che annuncio l’arrivo dell’Elfo. 

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Miky

Miky, 39 anni, un cuore sardo che batte in Piemonte. Moglie e mamma. Qui tra le pagine del mio blog, condivido passioni e ricordi, istanti di vita e piccoli dettagli di una giornata qualunque. Perché voglio ricordarmi ogni giorno quanto sia straordinario poter vivere un'ordinaria quotidianità!

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