CELIACHIA PLUMCAKE

Ho scoperto di essere celiaca: e adesso?

12 Gennaio 2020

La faccio un pò grave, ma la verità è che un pò (molto) me lo aspettavo.
Comunque leggerlo nero su bianco, a quasi quarant’anni (dopo aver chiesto l’aiuto di google e aver avuto la conferma del gastroenterologo) fa un certo effetto. Perché diciamoci la verità, cambiare abitudini alimentari non è facile. Perché dover riorganizzare la dispensa e abituarsi a leggere le etichette dei prodotti senza glutine è una di quelle cose che non avevo messo in conto.
Il 3 gennaio 2020, dopo una gastroscopia fatta in anestesia TOTALE, ho scoperto di essere celiaca.
Inizialmente, a poche ore dalla diagnosi ero tutto sommato tranquilla, forse perché avevo più paura di qualche malattia grave o rara. Lo ero anche dopo aver speso quasi 50 euro in farmacia per un sacchetto scarso di prodotti senza glutine.
E lo ero anche il giorno dopo a Como, quando allo street food, mentre i miei compagni di merenda ordinavano frittelle alla nutella io ripiegavo su una pagnotta di mais cotta alla piastra e condita con burro e zucchero. Tra l’altro buonissima
Lo ero ancora quello successivo, quando abbiamo pranzato in un ristorante per festeggiare il compleanno di mio suocero e io molte pietanze non le ho potute mangiare.
Ma il quarto giorno sono andata in crisi. Mi sono svegliata di cattivissimo umore. Era il giorno della Befana e avevamo un pranzo con gli amici, con menù fisso. Morale ho mangiato solo un antipasto di peperoni e tonno e del prosciutto cotto senza glutine 🙁
Niente di grave, ma ho capito che la questione si faceva seria e io dovevo assolutamente imparare ad organizzarmi, soprattutto fuori casa, perché gli sgarri non sono ammessi e le contaminazioni sono, a quanto pare, una cosa da non sottovalutare.

Avevo già il sospetto di essere celiaca

Come vi dicevo avevo già il sospetto di essere celiaca. Nel 2014 avevo già dosato gli anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio, i primi presentavano una bassa positività i secondi erano negativi.

Esami del sangue positivi ma biopsia negativa

Nel 2015 ripeto gli esami del sangue per dosare nuovamente gli anticorpi, risultati entrambi positivi (sempre una bassa positività). Così ripeto la gastroscopia (la terza della mia vita), ma la biopsia per la celiachia risulta, ancora una volta, negativa. 
Tre gastroscopie in 5 anni e la diagnosi sempre la stessa: reflusso gastroesofageo. Indicazioni terapeutiche: pantopranzolo. Ho preso anni di pantorc forse inutilmente!

A ottobre del 2015 inizio una dieta senza glutine in previsione del transfer embrionario

A ottobre del 2015 alla visita immunologica prima del transfer embrionario la mia immunologa mi consiglia (anzi mi impone) una dieta senza glutine da continuare assolutamente in caso di gravidanza. Questo perché gli anticorpi della celiachia sono responsabili di aborti e di parti pre-maturi (oltre che d’infertilità). Così da ottobre del 2015 a novembre del 2016 (giorno in cui è nato Nicolò) io ho vissuto da celiaca. 
Ricordo che alle dimissioni dall’ospedale l’immunologa si era raccomandata di continuare a fare una dieta senza glutine, consiglio che io naturalmente ho ignorato. Desideravo con tutta me stessa mangiare una vera pizza. Ma è evidente che non mi sono limitata alla pizza e ho ricominciato a mangiare normalmente.

Nella primavera del 2019 ricominciano i crampi allo stomaco

Nella primavera del 2019 ho ricominciato ad avere forti dolori allo stomaco nonostante il gastroprotettore e le tre bustine di Gaviscon al giorno prescritte dal mio medico di base. Mi sentivo sempre stanca e affaticata, ma le analisi del sangue segnalavano “solo” il ferro basso. Così a novembre mi sono decisa a tornare da un nuovo gastroenterologo, il quale dopo aver analizzato il mio quadro clinico (disimmunità associata con anemia, tireopatia, cefalee ricorrenti e infertilità) mi prescrive una nuova gastroscopia con biopsia, da fare unrgentemente. Gastroscopia fatta il 13 dicembre 2019 in anestesia totale.

E quindi eccomi qui, a mettere ancora una volta le mani nella farina, ma questa volta in quella gluten free =)
La ricetta di questi deliziosi plumcake senza glutine la trovate nel blog di Elena ed Eleonora “Pane Amore e Celiachia”.

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Mini Plumcake con gocce di cioccolato senza glutine
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
6 Mini Plumcake
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 35 minuti
Porzioni
6 Mini Plumcake
Istruzioni
  1. Preriscaldate il forno a 180°.
  2. Nella planetaria lavorate lo zucchero con le uova fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
  3. Aggiungete lo yogurt un pò per volta, continuando a mescolare.
  4. Aggiungete anche il pizzico di sale e l'olio a filo.
  5. Aggiungete gradualmente anche la farina e il lievito.
  6. Quando il composto apparirà omogeneo, versate 60 g delle gocce di cioccolato ed amalgamate bene.
  7. Versate nei stampini monoporzione.
  8. Cospargete sulla superficie, le gocce di cioccolato rimaste e infornate per 35 minuti, forno statico 190°.
  9. Fate sempre la prova stecchino.

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Miky

Miky, 39 anni, un cuore sardo che batte in Piemonte. Moglie e mamma. Qui tra le pagine del mio blog, condivido passioni e ricordi, istanti di vita e piccoli dettagli di una giornata qualunque. Perché voglio ricordarmi ogni giorno quanto sia straordinario poter vivere un'ordinaria quotidianità!

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